Star Wars

Titolo originale:  Star Wars – Episode IV A New Hope

Nazione:  Usa

Anno:  1977

Genere:  Fantscenza/Avventura/Azione

Durata:  121′

Regia:  George Lucas 

Cast:  Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Peter Cushing, Alec Guinness, David Prowse, Peter Mayhew, Anthony Daniels.

Produzione:  Lucasfilm Ltd.

Distribuzione:  20th Century Fox

Star Wars

Star wars, diretto da Gorge Lucas, esce negli USA nel 1977. Il distacco rispetto alla tradizione contenutistica e formale dei precedenti films di fantascienza è evidente: la terra è lontana e non è in pericolo; non vi sono mostri che minaccino la sopravvivenza della specie umana;  paure e angosce sono controllabili dalla mente. Insomma è un universo nel quale è il tecnologico a farla da protagonista, divertendo e creando gioioso stupore,  ma dove niente è smisurato e spaventoso.    Il primo episodio di Star wars  narra un frammento avanzato di una saga epica il cui ultimo episodio è uscito nel maggio 2005: la misura epica dell’intero racconto, si riduce a struttura fiabesca se ci riferiamo ai singoli episodi. I ruoli e le funzioni indicati da Vladimir Propp per la fiaba ci sono tutti: Luke Skywalker è il protagonista; Han Solo il suo aiutante; Obi-Wan Kenobi è il donatore; Darth Vader è l’antagonista; Leia Organa la principessa. A loro, in funzione di aiutanti del protagonista si affiancano un robot, un androide, un essere animalesco, Chewbacca, al servizio di Han Solo.

Come in tutte le fiabe, l’attenzione è focalizzata sui personaggi: partendo da quelli non umani è immediata la percezione della memoria dell’androide Maria in Metropolis  in C3PO ;  di King Kong in Chewbacca;  Del design dei primi robots in R2D2. Più interessante, indubbiamente, la definizione formale e la rappresentazione dei personaggi umani, per i quali vorremmo far riferimento, questa volta, all’arte della moda. La scelta dei costumi avviene utilizzando abbigliamenti di epoche passate resi funzionali per i movimenti rapidi di personaggi costretti a correre e lottare. Luke Skywalker combina morbidi stivali da ufficiale  con la casacca tipica dell’abbigliamento da riposo del cavaliere del Basso Medioevo, ricondotto alla morbidezza dei tessuti imperativa negli anni Venti. La stessa morbidezza è presente nell’abito di Leia Organa, il quale riprende l’aderenza e l’altezza del collo tipica della divisa delle crocerossine  tra la prima guerra mondiale e il 1930 .

Il manto di Obi-Wan Kenobi e quello di Darth Vader ricordano quello adottato dai Cavalieri di Malta e poi diffuso nel Mediterraneo diventando, tra l’altro, la “divisa” dei mori d’Algeri.    L’abbigliamento come insieme di elementi simbolici, dunque, combinando due epoche, il tardo medioevo  (epoca delle crociate per la fede)  e il decennio che segue la Prima Guerra Mondiale (momento in cui si formano due dittature distruttive, il nazismo e il fascismo), sì che il messaggio che dal visivo giunge allo spettatore è: siamo in presenza della lotta del Bene contro il Male: ed entrambi sono frutto dell’azione umana.

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